Ultima modifica: 13 novembre 2017

Abilità differenti-BES

Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali

lI concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES) si basa su una visione globale della persona, che si accompagna efficacemente a quella del modello ICF della classificazione internazionale del funzionamento, disabilità e salute (International Classification of Functioning, disability andhealth), fondata sul profilo di funzionamento e sull’analisi del contesto, come definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2001).

Norme primarie di riferimento sono state la L.104/1992 per la disabilità, la L. 170/2010 e successive integrazioni per gli alunni con DSA, e per il tema della personalizzazione la L. 53/2003.

La Direttiva amplia al di là dei DSA l’area delle problematiche prese in considerazione quali, ad esempio, i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, dell’attenzione e dell’iperattività, nonché il funzionamento intellettivo limite, e introduce il tema dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale.

Essa, inoltre, insieme alle successive note ministeriali, sposta definitivamente l’attenzione dalle procedure di certificazione alla rilevazione dei bisogni di ciascuno studente, poiché “delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni in situazione di difficoltà” (C.M. 6 marzo 2013), evidenziando il ruolo fondamentale dell’azione didattica ed educativa, e quindi il dovere per tutti i docenti, di realizzare la personalizzazione del processo formativo di ogni alunno, anche attraverso l’utilizzo, quando necessario, di misure dispensative e di strumenti compensativi, con una “specifica attenzione alla distinzione tra ordinarie difficoltà di apprendimento, gravi difficoltà e disturbi di apprendimento”. (Nota prot. 2563 22.11.2013)

Le diverse situazioni di BES

Le situazioni di BES  sono riconducibili, secondo la Direttiva, a tre categorie principali:

  • la disabilità;
  • i disturbi evolutivi specifici;
  • lo svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale.

In merito alle aree della disabilità e dei disturbi evolutivi specifici, la scuola può trovarsi in una situazione in cui tali patologie o disturbi sono già stati diagnosticati e certificati da parte di professionisti dell’ambito clinico – riabilitativo (L. 104/92; L. 170/2010), oppure nella condizione in cui è l’osservazione sistematica dei comportamenti e delle prestazioni scolastiche dell’alunno che fa sospettare l’esistenza di limitazioni funzionali a causa di probabili patologie o disturbi.

Nel caso dei BES dell’area dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale, è l’osservazione sistematica dei comportamenti e delle prestazioni scolastiche dello studente che fa sospettare con fondatezza il prevalere dei vissuti personali dei bambini o dei fattori dell’ambiente di vita quali elementi ostativi all’apprendimento.

A riguardo la scuola deve rispondere ai bisogni di personalizzazione, in base alle caratteristiche individuali, sociali o funzionali degli studenti.

 

 




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